GUIDA ARCHEOLOGICA DELLA CALABRIA ANTICA A palazzo Nieddu si presenta l’opera di Fabrizio Mollo

Un prezioso strumento per conoscere i tesori archeologici più famosi della nostra regione, ma anche quelli sconosciuti ai più. “La Guida Archeologica della Calabria Antica” di Fabrizio Mollo (2018, Rubbettino) è tutto questo, e sarà presentata a palazzo Nieddu del Rio in Locri giovedì 27 settembre alle 17,30, grazie all’iniziativa promossa dall’Archeoclub della Locride e dal Museo e parco archeologico di Locri Epizefiri, in collaborazione con lo spazio culturale “MAG. La ladra di libri”, la Rubbettino e il Comune di Locri.

Interverranno il presidente dell’Archeoclub Nicola Monteleone, la direttrice dei musei di Locri e Monasterace Rossella Agostino, l’assessore alla Cultura del Comune di Locri Anna Rosa Sofia e, naturalmente, l’autore Fabrizio Mollo.

“La Calabria, terra aspra, varia e multiforme, posta al centro del Mediterraneo, caratterizzata da diversità strutturali e culturali, è raccontata in questo volume, che vuole tracciare la storia della presenza umana a partire dalle fasi pre e protostoriche, sino all’arrivo dei Greci ed al loro incontrarsi con gli Indigeni, gli Enotri, e poi in epoca ellenistica la discesa delle popolazioni italiche dei Lucani e dei Brettii ed infine la presenza dei Romani sino alla fase tardoantica e all’altomedioevo. Il volume narra nella prima parte, utilizzando le fonti letterarie e soprattutto la documentazione archeologica, le vicende storiche della regione, non prescindendo da un suo quadro ambientale e geografico. La seconda parte illustra, in forma di itinerari, i principali contesti archeologici della regione, le poleis, i centri Romani e Indigeni, ma anche le chorai, i territori, cercando di delinearne la storia e le principali vicende, la forma urbana, le strutture pubbliche e quelle private, i luoghi di culto, le aree funerarie, le forme di occupazione del territorio attraverso differenti tipologie di insediamenti, i principali contesti di materiali. Gli itinerari, in tutto tredici, sono organizzati secondo una scansione che coniuga, per quanto possibile, l’unitarietà geografica e territoriale con lo sviluppo di insediamenti che tra loro presentano un’omogeneità culturale. Essi, inoltre, offrono una descrizione, puntuale e aggiornata, anche di tutte le aree visitabili, i parchi archeologici, i siti ed i principali monumenti, ma anche dei relativi Musei, con la presentazione delle collezioni e dei reperti di maggior pregio ed interesse. Si tratta di un agevole ma completo strumento, corredato da un ricco apparato grafico e fotografico e da un’ampia e aggiornatissima bibliografia, indirizzato ai turisti che vogliono scoprire le bellezze della Calabria, ai cultori dell’antico, agli archeologi ed ai giovani studenti universitari, ma soprattutto rivolto ai Calabresi, che tutti dovrebbero leggere per riappropriarsi consapevolmente del loro importante passato”.

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