CRIMINAL HACKING La nuova frontiera dei furti on line

Foto: www.mycomputerworks.com

I social sono diventati una miniera d’oro per tutti i Criminal ovvero gli hacker dell’on line.

Quella definita come Generazione Z (compresa tra i 17 e 24 anni) è la principale utilizzatrice di social media; secondo un recente sondaggio il 73 per cento di questi utilizza Snapchat, il 76 Facebook e Instagram e oltre l’80 YouTube. Così abituati a condividere momenti cruciali della loro vita quelli della Generazione Z sono considerati i più vulnerabili.

Ma come accade? Basta pensare a tutti i selfie e i video realizzati all’interno dei locali aziendali che espongono informazioni sensibili relative all’impresa. In questo caso si parla di Data Leak. Ovviamente il danno è involontario ma c’è chi conoscendo usi e costumi in questo caso dei giovanissimi, sa bene come sfruttare illegalmente certe, apparentemente innocue informazioni.

Ma anche il mondo dell’intrattenimento ora è sotto attacco, prendiamo il caso del network televisivo americano “The Weather Channel”, un canale televisivo di meteo: all’inizio della diretta di uno dei programmi mattutini l’intero sistema di live broadcasting dello studio è andato offline per un attacco. L’hanno dovuto sostituire con uno pre-registrato.

Quindi ormai non si tratta solo e unicamente di violazioni di server, password rubate, e-mail personali clonate o invase.

Oramai quelli chiamati cyberattacchi possono colpire ogni sfera della nostra vita personale e pubblica, fino anche a interferire nei contatori di casa, ovviamente quelli smart di ultima generazione.

Come fare quindi a proteggersi? Insieme a tutte le accortezze che già sappiamo e adottiamo, ad esempio molti siti stanno sostituendo il protocollo HTTP con il protocollo di sicurezza HTTPS.

In Italia sono state prese serie misure nel campo dell’intrattenimento, parliamo di un settore vastissimo come il gaming, dove l’Agenzia del Monopoli di Stato si è impegnata per contrastare l’illegalità e migliorare la sicurezza dei portali. In pratica, i siti regolamentati sono comprovati dalla presenza del logo AAMS e dal relativo numero di licenza, per cui, usare la piattaforma che reca il loghino, rende il gamer più sicuro: solitamente i siti di gioco, come ad esempio Betnero, presentano il logo su ogni pagina e il numero di licenza sul footer.

 

Non dobbiamo quindi spaventarci o isolarci totalmente, cosa ai giorni d’oggi praticamente impossibile. Possiamo però prendere delle precauzioni sapendo che quando navighiamo o usiamo servizi on line, un occhio alla sicurezza dobbiamo sempre ‘buttarlo’.

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