DAMOCLE ARGIRO’ Il pittore della Locride verace

SIDERNO – «Da giovane trentenne, andavo spesso in giro nei paesi con un gruppo di compagni fotografi, scattavo delle foto che a volte non incontravano consenso. Ed allora ho imparato a dipingere sul posto in modo estemporaneo, dal vero”. E poi: “Io non trovo l’arte nella modernità, ma nei luoghi poveri, dove sono cresciuto, sotto le mura della Reggia di Caserta, S. Leucio ed il paesaggio calabrese mi ha sempre attirato per diversità ma anche per diversa realtà”.

Il pittore Damocle Argirò, sidernese di adozione, due anni fa si raccontava così al grande giornalista Mimmo Logozzo nel corso di un’intervista rilasciata per il giornale on line allinfo.it.

75 anni appena compiuti, Damocle mantiene altissima la sua vena creativa, fatta di ritratti di scorci di paesaggi periferici o di volti di personaggi conosciuti in città o di gente semplice, dipinti con una tecnica che fa risaltare l’espressività dei volti.

Scene di vita quotidiana e di una Calabria che fu, come le donne che “vanno all’acqua” alle tre fontane di piazza Plebiscito a Gioiosa Ionica.

Ex ciclista agonista e dirigente di una società di atletica leggera, militante politico sempre attento ai temi dell’ambiente e del lavoro, Argirò è stato un apprezzato artigiano ed è tuttora un grande artista, come dimostra la massiccia partecipazione di estimatori alle mostre che espongono le sue opere.

 

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