LA PROSA INCONTRA LA POESIA A Siderno Superiore la presentazione dei libri di Renato Pancallo e Martino Ricupero

(foto e video di Enzo Lacopo)

SIDERNO SUPERIORE  – E’ stata una chiusura in bellezza quella degli eventi culturali di piazza Cavone connessi alla mostra “L’Ulisse calabrese” che fino a sabato 31 espone a palazzo Falletti le opere di Lawrence Ferlinghetti, l’artista americano della beat generation.

Martedì 27, infatti, ha avuto luogo a piazza Cavone la manifestazione “La prosa incontra la poesia” in cui sono stati presentati il romanzo di Renato Pancallo “Il testamento di palazzo Fragalà” (2019, Pellegrini) e la raccolta di poesie di Martino Ricupero dal titolo “Senteri” (2019, Grafiche Spataro).

Introdotti da Aldo Caccamo, presidente del comitato “Pro piazza Cavone” (sodalizio che ha garantito nel corso di tutta la rassegna la massima ospitalità e una logistica impeccabile) i due autori hanno dialogato con Gianluca Albanese che, dosando i tempi di ogni intervento, li ha coinvolti in maniera equa ed efficace al punto da destare grande interesse tra il folto pubblico, composto, tra gli altri, da alcuni dirigenti e funzionari del Comune di Siderno, tra cui Cesira Romania e Rosanna Lopresti, in prima linea nel procedimento amministrativo di realizzazione della mostra e degli eventi collegati.

Preliminarmente, Ricupero ha donato al presidente Caccamo e agli spettatori una copia della sua poesia dedicata a piazza Cavone, recitata con grande espressione dallo stesso Caccamo, in segno di gratitudine e stima reciproca.

Successivamente, Albanese ha dialogato con Pancallo, leggendo tre passi fondamentali del romanzo ambientato nella Sicilia a cavallo tra gli anni ’60 e ’70 in cui un barone illuminato – Rolando Fragalà – scelse di lasciare in eredità la cospicua somma di cinquecento milioni di lire a chi si fosse reso promotore di una banca popolare nel paese di Patanìa. Una decisione che, inevitabilmente, suscitò gli appetiti di molti, mafia compresa, dando vita alle avvincenti trame del romanzo.

Ricupero, a sua volta, ha recitato una decina di poesie contenute nel suo libro, raccolte nei cinque capitoli fondamentali che rappresentano altrettanti senteri nei quali si snoda l’opera dell’autore. Versi struggenti e nostalgici ma che lasciano intravedere una vena di ottimismo e di voglia di vivere che non manca mai, tanto da suscitare applausi a scena aperta da parte del pubblico.

In conclusione, è diffusa la soddisfazione per la riuscita della serata e dell’intera manifestazione, alla quale hanno fornito il proprio contributo determinante lo spazio culturale “MAG. La ladra di libri”, il comitato “Pro piazza Cavone” e la pro loco di Siderno.

La mostra e le attività a essa collegate, infatti, hanno messo il borgo medievale di Siderno Superiore al centro degli itinerari culturali dell’estate nella Riviera dei Gelsomini, proseguendo nel percorso di valorizzazione del centro storico avviato negli anni scorsi dalle varie amministrazioni comunali e dalle realtà associative operanti in loco.

 

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