COSIMO ASCIOTI E BARBARA FRANCO Quando l’amore diventa sinfonia

Quando la banda passò…loro erano in testa alla sezione dei fiati: Cosimo, già esperto e apprezzato maestro trombettista e direttore del complesso; lei, Barbara, una giovane appassionata di musica e clarinettista alle prime armi. La musica li ha fatti incontrare e, successivamente, sposare e mettere al mondo due figli. E, soprattutto, oggi costituiscono un apprezzato sodalizio artistico, che si concilia con gli impegni artisti e professionali di entrambi.

Si tratta di Cosimo Ascioti e Barbara Franco che MAG ha inteso incontrare per conoscere la loro attività artistica e il costante impegno per diffondere la cultura della buona musica, quella classica e lirica tra i giovani e i giovanissimi nelle scuole.

COSIMO ASCIOTI dopo il diploma al conservatorio “Cilea” di Reggio Calabria, si perfeziona al teatro “Bellini” di Catania, facendo numerose audizioni per orchestre nazionali.

Sviluppa rapporti di collaborazione coi più prestigiosi teatri italiani, tra cui “l’Opera” di Roma, il “San Carlo” di Napoli e lo stesso “Bellini” di Catania, cimentandosi altresì in un tour europeo che tocca Lituania, Belgio e Francia.

Nella musica leggera, ha suonato per Eugenio Bennato e Milva, collaborando anche con Katia Ricciarelli.

Tre anni fa, ha dato vita, insieme a tre musicisti con alle spalle una stabile collaborazione con Ennio Morricone, al quintetto d’ottoni “Movie Brass”, che nel 2013 dà alle stampe per la Always records il suo primo album, dal titolo “Symphonic sounds”, mentre è prossimo all’uscita il secondo lavoro. Della stesa band fanno parte Vincenzo Macrì, Alessandro Macrì, Massimiliano Costanzi e Agostino Marzoli.

Dopo tanti anni da professore d’orchestra al San Carlo di Napoli e al teatro “All’Opera” di Roma, Ascioti torna nella sua terra, dedicandosi all’insegnamento nelle scuole medie della sua Gerace e di Cinquefrondi.

«Vorremo dare – spiega Cosimo Ascioti – il nostro contributo di crescita alle giovani generazioni. Nella nostra zona, però, sarebbe bello avere scuole pubbliche dedicate all’insegnamento della musica, come un liceo musicale o un conservatorio, visto che l’utenza c’è. Qualche scuola privata c’è, ma sono troppi gli abbandoni da parte dei ragazzi dopo qualche tempo. Le uniche forme di aggregazione basate sulla musica che tengono bene sono le bande, perché rimangono sempre attive e tengono lontani i ragazzi da ambienti criminali o poco raccomandabili».

Anche BARBARA FRANCO si è diplomata al conservatorio “Cilea” di Reggio Calabria, e nonostante la giovane età, ha già frequentato i corsi di perfezionamento tenuti dal primo clarinetto della Royal Concert Bow di Amsterdam, l’italiano di origini siciliane Calogero Palermo, da anni stabilitosi in Olanda.

Ha collaborato col teatro “All’Opera” di Roma e inciso un disco con le variazioni del Ballo in Maschera di Giuseppe Verdi, opera del compositore geracese Paolo Savoja.

Docente alla scuola secondaria di Gerace, Barbara Franco è attiva nel mondo dell’associazionismo con la Fidapa e attualmente sta continuando a sostenere concorsi per inserirsi stabilmente nei teatri principali della nostra nazione.

Ha al suo attivo, così come il marito Cosimo, una collaborazione con Katia Ricciarelli, e ha appena iniziato lo studio del clarinetto barocco, strumento raro e complesso da usare, ma che appassiona lei e Ascioti, anche lui alla ricerca di trombe antiche e di strumenti quasi introvabili.

Nel seguente video un brano dei Movie Brass composto da Alessandro Macrì

Di seguito un medley di brani di Ennio Morricone, seguito dai Movie Brass al Primerio Dolomiti festival di Brass-Tonadico

E, per finire, una chicca. Cosimo Ascioti, Barbara Franco e il pianista Roberto Ienco eseguono “Libertango” di Astor Piazzolla.

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