L’ULISSE CALABRESE Il tenore Amerigo Marino ha scaldato i cuori del pubblico di piazza Cavone

Una serata bellissima quella vissuta ieri sera a piazza Cavone di Siderno Superiore nell’ambito delle manifestazioni connesse alla mostra “L’Ulisse calabrese” nella quale, a palazzo Falletti, vengono esposte le opere del pittore americano Lawrence Ferlinghetti.

Ospite d’onore, infatti, è stato il tenore Amerigo Marino che, intervistato da Gianluca Albanese, ha intrattenuto per oltre due ore il numeroso pubblico raccontando la sua vicenda umana e artistica, che l’ha portato a scoprire il canto lirico a 35 anni e ad affermarsi oltreoceano come ambasciatore del bel canto italiano nel mondo.

Schietto e senza peli sulla lingua, il tenore Marino ha snocciolato parecchi aneddoti di vita vissuta, in particolare in Canada, laddove, insieme allo stilista Marcello Tarantino, ha dato vita a un fortunato connubio che si è tradotto in una importante attività associativa che costituisce da tempo un punto di riferimento essenziale per gli italiani residenti nel Paese dell’acero.

Marino si è altresì sottoposto alle domande del pubblico, tra il quale erano presenti il docente e artista Giuliano Zucco, la poetessa di origini sidernesi Emilia Fragomeni (che ha declamato i versi di una sua poesia sulla nostalgia della terra natìa), la presidente dell’associazione “Thaletes” Antonella Calautti e la pittrice Sara Parlongo.

Il tenore, infine, ha dato vita a un piacevole fuori programma, esibendosi con alcune celebri canzoni italiane conosciute nel mondo, tra cui “Dicitencello vuje”, “’o surdato ‘nnammurato” e “’o sole mio”.

Alla fine, grande soddisfazione è stata espressa dal pubblico e dagli organizzatori dello spazio culturale “MAG. La ladra di libri”, oltre che dalla promoter di Marino Sabrina Santacroce e dal presidente del comitato “pro piazza Cavone” Aldo Caccamo, tutti contenti della riuscita della serata che ha permesso di conoscere da vicino questo talentuoso artista originario di Pentone, nel catanzarese, ma famoso in tutto il mondo, essendosi esibito, oltre che in Canada, anche in Australia e nel Capodanno Cinese.

 

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