NINO TARZIA In uscita il primo album del cantautore sidernese, finalista a Sanremo Rock

di Gianluca Albanese

SIDERNO – E’ una primavera davvero magica per uno degli artisti più interessanti della nostra terra, che dopo un quarto di secolo in cui ha conciliato la passione per la musica con lo studio e l’impegno sociale, ora raccoglie le meritate soddisfazioni.

Il prossimo 18 maggio, infatti, il cantautore sidernese Nino Tarzia, infatti, concorrerà alla finale regionale del concorso “Sanremo Rock” per la regione Emilia Romagna, in cui risiede da anni per ragioni professionali. Una bella affermazione che fa il paio con l’imminente uscita del suo primo album “Casa Radio Città”.

Un doppio colpo per un giovane che con la stessa disinvoltura e presenza scenica ha calcato palchi prestigiosi e serate di piano bar e concerti, rimanendo sempre fedele a sé stesso e alla sua passione civile che gli ha permesso di impegnarsi con realtà politiche e associative al fine di perorare le cause di un ambiente più sano e pulito e per un maggiore senso civico. Nonostante il lavoro lo abbia portato via dalla Calabria, mantiene sempre saldo il legame con la sua Siderno, laddove torna appena possibile e sarà proprio lì che presenterà il suo primo album, subito dopo l’uscita.

Prima di lasciare spazio al profilo biografico del cantautore sidernese, la redazione di Lente Locale gli rivolge un grosso “in bocca al lupo” per questa primavera che sarà sicuramente foriera di tutte le affermazioni artistiche che merita.

Cenni biografici

Nino Tarzia è un artista Calabrese che attualmente abita ad Imola dove esercita la professione di docente nella scuola primaria. Scrive canzoni da 25 anni, ma non ha mai pubblicato nessuno dei suoi numerosi brani.

Quest’estate è prevista l’uscita del suo primo album “Casa Radio Città”,

contenente dieci composizioni tra cui il singolo “Ballano” con il quale è stato selezionato per la finale regionale in Emilia Romagna nell’ambito della 32esima edizione di Sanremo Rock.

All’età di 7 anni inizia a suonare da autodidatta una tastiera regalatagli da suo padre.

Alle scuole medie frequenta un corso sperimentale di Musica, ma non si iscrive al Conservatorio.

Frequenta il Dams di Bologna dal 1997 al 2001.

Interrompe gli studi per problemi familiari e rientra in Calabria.

Frequenta un seminario di “Musica e Parole” all’Università di Vibo con i Maestri Piero Cusato e Mark Harris.

Nell’ambito delle varie edizioni del “Festival Internazionale del Jazz di Roccella” frequenta i seminari di voce di Ada Montellanico prima e successivamente della professoressa Diana Torto che lo inizia allo “studio” delle tecniche del canto. Frequenta i seminari  di musica d’insieme del Maestro Massimo Nunzi.

Incontra il maestro Peppe Platani con il quale inizia un’intensa collaborazione esibirsi nei locali e nelle piazze vari repertori (Rock anni ’70, “Tributo a Rino Gaetano” , “I Cantautori Italiani”, “American Soul”).

Nel 2011 scrive il testo di “Sirene e Naviganti” per i Quartaumentata pubblicato nell’omonimo album dalla Sony a marzo del 2012.

Nel 2012 e nel 2013 si esibisce in un rinomato ristorante di Broadway assieme al cantante sidernese Nino Ingrati che si è trasferito a New York negli anni ’70.

Nel 2014 scrive il testo della canzone “Come in un sogno” per il Maestro Francesco Sgambelluri.

Nel 2018 partecipa al progetto “Artisti Uniti per la Ricerca” partecipando alla realizzazione del brano “Ora c’ è” di Paolo Sofia ed al concerto di beneficenza andato in scena a Locri (RC) lo scorso 16 dicembre.

Sempre nel 2018 inizia a registrare il suo primo album grazie al supporto del Maestro Peppe Platani, che oltre a suonare la chitarra si occupa degli arrangiamenti,  e dei musicisti che partecipano alla realizzazione suonando i vari strumenti: Gianfranco Ozzimo (tastiere) , Daniele Mangiola (basso), Vincenzo Alia (batteria e percussioni),

Francesco Sgambelluri (violino e cori) Massimo Diano (Fisarmonica), Mafalda RaggaMafy (sassofono), Manuela Cricelli (cori).

Un brano dell’album (Brilla nel sole) è stato utilizzato come colonna sonora dell’ultimo cortometraggio realizzato dall’artista calabrese Lele Nucera (con il quale ha scritto il testo) dal titolo “Respira” il cui trailer è stato presentato a marzo al Reggio Calabria Film Festival.

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