LA COLLINA INCANTATA Il “vangelo laico” di Filomena Drago

La collina incantata: il Vangelo laico di Filomena Drago
Si legge come un vangelo, si ama come si ama un’emozione allo stato primordiale:
pronta a sbocciare e a permeare di bellezza tutto ciò che incontra sul suo cammino.
La collina incantata … e il suo drago guardiano (libro pubblicato dall’autore nel
mese di Aprile 2019), è una raccolta di fiabe e mini-fiabe di Filomena Drago,
psicologa e psicoterapeuta e – come amiamo definirla – attenta lettrice dell’animo
umano.
La raccolta di fiabe arriva dopo due importanti opere editoriali: “Viola” e “Diario
da una finestra sul Mare”, che avevano già sancito la bravura e l’intensità espressivo
– emozionale dell’autrice: la condizione della donna, la violazione della sua sacralità,
il tenero abbandono e la fragilità dei bambini, i temi conduttori di entrambi i libri.
La collina incantata… e il suo drago guardiano è ambientato in un luogo che è
l’anima stessa dell’autrice; dopo una dolcissima dedica ai bambini e alle bambine del
mondo con la quale invita gli stessi a liberare la fantasia, a nutrire i sogni, a
mantenere intatto il senso della meraviglia e a pretendere di essere ascoltati, si apre
completamente offrendo al lettore una “guida” che lo accompagna nei luoghi
dimenticati della propria infanzia.
Il libro si apre con una premessa, nella quale l’autrice si ricorda bambina e racconta
del suo primo approccio alla lettura. Filomena Drago amava leggere le fiabe, quelle
dove i principi e le principesse erano al centro di storie fantastiche e sempre diverse.
E non solo: amava ascoltare e farsi cullare dalla voce delle persone anziane che,
ritrovandosi nelle stradine al rientro dai campi o al termine di una faticosa giornata in
casa, raccontavano fatti, storielle suscitando la fantasia e la meraviglia nei bambini.
Al centro delle vicende dei fantastici personaggi delle fiabe scritte dalla Drago,
ovviamente, la collina incantata, “una collina degli ulivi d’argento, con le sue
morbide curve e i profumi che si sprigionano dalle erbe selvatiche e dalle ginestre”,
dove sta per venire al mondo una nuova vita, un bambino che porterà il nome di
Andrea. L’imminente nascita è accolta con entusiasmo da tutti gli abitanti della
collina: animaletti, folletti, spiritelli ma sopratutto dai bambini che, riuniti ai piedi de
del grande ulivo Gufo Socrate, si impegnano a cercare un regalo degno dell’avvento.
La gioia è grande quando un bambino, il più timido di tutti, suggerisce di dare in
dono ad Andrea, delle fiabe. La proposta viene accettata e tutti, ma proprio tutti gli
abitanti della collina, si impegnano energicamente ad inventare le fiabe più belle e
suggestive.
Si arriva, dunque, alla prima parte della raccolta, affidata ai racconti della nonna del
piccolo Andrea. La donna desidera regalare al suo futuro nipote delle fiabe che lo
aiutino a riflettere sull’importanza dell’accudimento e dell’ascolto dei sentimenti e
delle emozioni. Ogni fiaba, accompagnata dalle splendide illustrazioni di Rachele Itala, ha un sottotitolo che accompagna la narrazione, facendo emergere temi come: la libertà e
l’indipendenza negli affetti e nelle relazioni familiari, la consapevolezza che la forza e
l’energia della vita risiedono nella Madre Terra, l’importanza della relazione nelle
diversità di razza, abitudini e abilità, la consapevolezza e il coraggio e tanti altri
ancora.
Nella seconda sezione del libro, troviamo la raccolta di filastrocche e mini-fiabe
inventate dai bambini e da dare in dono al nascituro. Non si tratta sempre di parole. A
volte decidono di disegnare e di raccontare una storia attraverso le immagini e il
colore. E sfogliando le pagine ci si imbatte nella meraviglia della “scrittura” semplice
usata dai bambini, dalle frasi senza filtro, che arrivano direttamente al cuore.
Ed ecco che il sole alto nel cielo blu, una piccola casetta dal tetto rosso, un albero
carico di frutti gustosi e rossi e … una pecorella nascosta dietro un cespuglio,
diventano elementi di narrazione fantastica, con caratteristiche ben precise e tutte
dirette a far ricoprire in ognuno, l’essenza dei valori più sani e dimenticati o,
semplicemente, rimasti “incastrati” nel frastuono della quotidianità.
La collina incantata e il suo Dragoguardiano può e deve diventare il luogo
dell’anima per tutti, bambini e adulti. Le storie sono distillati armoniosi di serenità,
gemme preziose coltivate nella grande serra della speranza e ciascuno di noi,
all’imbrunire, quando il mondo fuori smette di aggrapparsi vorticosamente alle nostre
vite, può far defluire le emozioni trattenute e ritrovare la propria autenticità negli
occhi della nonna o dei numerosi bambini, guidati dalla saggezza dello Psico Gufo
Socrate, intenti a inventare fiabe per la nostra rinascita interiore.

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